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(Konferencia) Csaba Fenyvesi: II ruolo del computer nella criminalistica (IAS, 2008/2., 191-194. o.[1])

Numerosi fatti rendono attuali i pensieri relativi al computer.

Da un a parte l'inventore del computer, Neumann János matematico-fisico avrebbe compiuto i 100 anni nel 2003.

Da' altra parte tre scienzati di polizia sono stati promossi generale dal Presidente della Republica. Erano Déri Pál, Katona Géza, Kertész Imre che si erano occupati della cibernetica criminale.

Da terza parte una rivista specializzata esigente intitolata "Belügyi Szemle" (La Rivista Interna) ha festaggiato il cinquantesimo compleanno.

Déri Pál fú che elaboró sul livello monografico le possibilitá teoriche e pratiche dell' utilizzazione del computer nella criminalistica.[1]

Dovuta alla sua ricerca si sá che "La carta bucata" (Lyukkártya) é stata applicata agli scopi statistici al "Scotland Yard" in Inghielterra negli anni 30.

In due anni si é diffuso nel servizio centrale identikit a New York, l'uso dellla macchina elettrica per l'identificazione dei colpevoli sconosciuti sulla base delle impronte digitali e due segni particolari.

La seconda guerra mondiale ha schricchiato lo sviluppo in ogni paese, tra questi anche negli Stati Uniti. Lo sviluppo é riprese vita con l'album criminale nel sistema della carta bucata da 1949 poi con la registrazione della motocicletta nel 1952.

Hanno elaborato l'introduzione del sistema della macchina elettrica per l'identificazione e della carta bucata che erano adatti a una grande registrazione (grande modus operandi) in Texas nel 1956. Questo sistema é stato cambiato dalla prima famiglia di computer negli anni 60 che é stata utilizzata nella registrazione della dattiloscopia.

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A causa di questo sviluppo, nuovi tipi di dati sono entrati nella memoria nel ritmo rapido nell'oltremarino.Questi dati sono stati utilizzati per gli scopi criminalistici.

La Polizia di Roma e di Parigi misero la prima volta il computer in azione e cominciarono a riportare gli schedari sul nastro magnetico.

In Repubblica Federale Tedesca cominciarono a riportare i dati personali e i connotati e "modus operandi" dei colpevoli sulla "carta bucata" nel 1962.

Lo fecero anche in Belgio con la registrazione della automobili nel 1963.

In Germania contiuarono il lavoro cominciato.

Hanno costriuto: - la comparazione registrazione elettronica dell'impronta digitale da 1964

- la comparazione dei delitti dei colpevoli sconosciuti nel 1965

- la comparazione dei dati dei delitti delle prove materiale e degli oggetti sospetti

Il sistema del nastro magnetico ha cambiato in 1966 il sistema della carta bucata a causa della memoria bassa del computer, ma questo non ha ottenuto il successo atteso. Sono riusciti a raggiungere il loro scopo soltanto con i computer possedenti. Inanzitutto negli Stati Uniti dove la registrazione elettronica centrale era introdotta nel 1967 che comprendeva:

- i dati delle autovetture, delle autovetture traffugate, degli oggetti rubati e ricercati dalla polizia, degli oggetti smarriti e

- i dati personali e i segni particolari delle persone ricercate dalla polizia e degli autori.

Sequendo il modello americano, gli stati europei hanno provato a costruire i propri sistema archivio dati secondo delle condizioni finanziarie piú modeste.

Dovuta a questo, in Svizzera hanno elaborato la comparazione computerizzata delle impronte digitali e dell' identificazione della impronta digitale frammentaria.

In Germania il sistema archivio dati é stato programmato al movimento dei colpevoli e all' osservazione del luogo e tempo della comissione del delitto.

I dati delle persone assenti sono stati legati con la registrazione dei cadaveri sconosciuti, e anche i dati del valico di frontiera con i dati delle autovetture e persone ricercate della polizia.

Ungheria ha cominciato a automattizare l'archivio dati e a creare il sistema d'informazione di Polizia con svantaggio rilevante.

Déri Pál espose nei suoi studi e articoli negli anni 70 quali tipi archivio dati centrali erano necessari alla caccia al colpevole moderna.

Questi sono: - la registrazione dei colpevoli

(comprende: i connotati, i segni particolari, tatuaggio, nome falso, soprennome, la foto, scrittura, voce, emogramma, capello, odore, impronta digitale oggi DNA)

- i dati dei delitti non chiariti

- i dati odiati ai delitti

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- le collezioni di aiuto all'identificazione degli oggetti

- i dati dell'amministrazione e i dati penali

- l'archivio dati degli organi statali e delle istituzioni internazionali.

Lo scopo era che il sistema sia adatto a segnalare 10-15 persone prese in considerazione tra cui il colpevole puó essere ritrovato.

"É fondamentale che "il cervello centrale" metta in memoria i dati delle persone che sono uomi da prendere in considerazione come colpevoli. Le caratteristiche personali messi devono modellare la personalitá del colpevole."[2]

La registrazione dei delitti commessi dai colpevoli sconosciuti puó risultare che i dati entrano me sistema delle informazioni nazionali cióé entrano nell'orbita della caccia al colpevole integrata.

Questo rende possibile lo schiarimento dei delitti e dall'altra parte servono con delle informazioni all'indagine dei delitti commessi dai colpevoli sconosciuti.

Il dato come un concetto criminalistico, é cosí importante che si puó sostenere che "La Polizia vale quanto dato possiede".[3] Puntualmente quanto dato usabile ha, che riferiscono alle risposte delle domande principale di criminalistica.

Le domande sono: - che?

- dove?

- guando?

- come?

- con chi?

- chi?

- perché?

Sulle base di questa tesi teoritica, i dati odiati ai delitti e gli archivi dati si valgono.

Il sistema centrale computerizzato costriusce la base del ciclo delle informazioni efficaci - della riduzione e del scarso della perdita d'informazione -, che accanto alle informazioni aggiornate relative ai delitti concreti significa la ripresa e il collegamento dei dati pertinenti al delitto supposto.

Il sistema computerizzato aiuta lo schiarimento di tutti i fatti relevanti, per il ritrovamento dei colpevoli sulla base dei dati collocati e trasmessi durante l'indagine indifferibile e durante il sopralluogo.

Il metodo di questo é stato elaborato dettagliatamenta da Déri Pál nei suoi scritti, ma Déri Pál rilevo che l'uso del computer non era l'arma miracolosa." La migliore tecnica non puó modernizzare l'attivita di un organo o un instituto senza i limiti moderni."[4]

La costruzione e l'introduzione del sistema computerizzato criminalistico - elaborato teoriticamente da Déri Pál - si é realizzato e si relizza dopo piu decenni.

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Dopo molti tentativi locali negli anni 80, é diventato palise in seno alla polizia ungherese che era necessario un progetto computerizzato centrale allo sfruttamento e al cordinamento della memoria "hardver" nell' interesse della caccia al colpevole integrato.

A Galyatető il progetto per lungo tempo della polizia é stato pronto nel 1992, la cui conclusione era che era necessario un sistema dell'amministrazione delle pratiche unitarie nei commissariati di polizia.[5]

É diventato chiaro che l'esecuzione e l'azionemento dell' elaborazione di guesto progetto doveva essere affidato agli esperti in seno alla polizia avenli delle conoscenze computer e non alle dittá imperite.

Cosí i collaboratori di un servizio in Szabolcs sono stati scelti che avevano gia unito il sistema computerizzato del Commissariati di Polizia del capoluogo di provincia e che avevano costruito il sistema statale - ROBOTZSARU-2000 (Robot Poliziotto 2000).[6]

Possiamo dire - in nome dei tifosi della sicurezza pubblica buona e della polizia efficace - che abbiamo confidenza nel successo dell'archivio dati computerizzato unito e nella realizzazione pratica delle esigenze delle tesi elaborate teoraticamente.

Confidiamo che le tesi dei ricercatori scientifici saranno messe in pratica in piu breve tempo.

Pensiamo che questa sia il nostro interesse comune.■

JEGYZETEK

[1] Déri Pál: Korszerű nyomozás-integrált bűnüldözés. Budapest: BM Tanulmányi és Propaganda Csoportfőnökség, 1976. 221-226.

[2] Déri i. m. 227.

[3] Tremmel Flórián - Fenyvesi Csaba: Kriminalisztika tankönyv és atlasz. Budapest - Pécs: Dialóg Campus, 1998. 394.

[4] Déri Pál: A nyomozás-szervezés korszerűsítésének távlatai. Belügyi Szemle, 1971/6. 36.

[5] Hajzek Károly: Digitalizált nyomozás - Robotzsaru-2000. Belügyi Szemle, 1999/11. 118.

[6] Hajzer i. m. 116-129.

Lábjegyzetek:

[1] A szerző docente universitario (PTE ÁJK)

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